Note dallo spazio profondo:

Annie Lennox- Into the west
Per i miei 2 piccoli elfi


martedì, 08 aprile 2008

Di tutto un pò...
Categoria: ma vie quotidienne, widescreen, musiclifestyle, real world

Buongiorno a tutti!! Oggi Milano è quasi under the rain e, dopo un mese di clima quasi californiano, rende tutto molto triste e grigio.

Ieri abbiam provato a recuperare 2 biglietti per il concerto sold out dei Simple Plan, ma si vede che non era destino e la serata ha svoltato verso il cinema; scelta comunque piacevole per il divertente e riflessivo Non Pensarci, opera italiana di Gianni Zanasi con Valerio Mastrandrea in grande forma!

Il film offre una visione cruda e reale della provincia italiana borghese( altro caso dopo Giorni e Nuvole e Riparo-Anis tra di noi), persa tra ville e aziende familiari, vivendo all’apparenza un’esistenza deliziosamente agiata, ma che in realtà nasconde enormi buchi emozionali, bugie su cui costruire tutto, difficoltà di comunicazione interpersonale, ognuno annegato nel suo piccolo mondo, creato dai delfini o dalle pillole o da corsi di meditazione collettiva, ognuno incapace di essere davvero felice.

Oltre ad essere ben recitato e diretto, il film ha una colonna sonora davvero coinvolgente, come non se ne sentiva da molto, alternando sprazzi di musica classica e opera a sonorità rock alternative underground.

 

Nel mondo la fiaccola olimpica continua il suo viaggio, bersaglio incolpevole delle omertà della nostra società: il Tibet colonizzato dai cinesi, con annesse rappresaglie verso i monaci buddisti.

Ma perché la Nato non interviene, come al solito?? C’è un paese da difendere, come per l’Iraq, no!??!   Ahhhhhhhhh ma forse in Tibet il petrolio non c’è e il buddismo non fa arricchire, non è mica Scientology!

 

Tornando all’ambito musicale, ultimamente mi sto dedicando a gruppi come The Fray, Rooney, Arctic Monkeys, Death Cab for cutie, Nada surf, The album Leaf e Imogen Heap, la cantante dei miei vecchi Frou Frou, merito anche di O.C.(una delle poche serie televisive che guardavo, densa di ottima musica) che mi ha fatto conoscere o riscoprire alcuni di questi gruppi; quindi se vi capita, prestate orecchio!!

 

 

AntaresStardust

alle 16:14

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giovedì, 07 dicembre 2006

M U S E
Categoria: ma vie quotidienne, musiclifestyle

Il primo dubbio è su che canzone scegliere da mettere come sottofondo

Il primo dubbio è su che canzone scegliere da mettere come sottofondo: una del nuovo album o una vecchia? Lasciamo che sia il flusso dei miei ricordi a deciderlo, mentre rivivrò virtualmente la serata di ieri al Forum.

 

Una scenografia da urlo, la batteria incastonata in un romboide semovente, che proiettava, come lo schermo gigante dietro il palco, le animazioni di ogni canzone, il piano di Matthew piazzato, come un vero protagonista, nel bel mezzo del palco: luci, immagini, musica, più che un concerto, è stato uno

 S  P  E  T  T  A  C  O  L  O !!

Il filmato più spettacolare è stato quello con i robottini, in Supermassive black hole, mentre l'effetto scenico più simpatico son stati i mega palloni lanciati in Bliss, che hanno continuato a saltellare sopra le centinaia di teste alla fine della canzone e tutto il Forum attendeva solo che scoppiassero tutti, fino all'ultimo, dato che i tre si godevano la scena, aspettando il momento giusto per deliziarci con Feeling good

 

 [Our hopes and expectations
Black holes and revelations]

La fantastica New Born, l'epica City of delusion e la dolcemente ritmata  Starlight, dedicata da Matthew alla fidanzata italiana,  hanno calato totalmente il pubblico nel MuseMuseum! I loro suoni così particolari, quei giri di chitarra quasi sporchi, la batteria ad un ritmo elevato in moltissime canzoni... erano 'solo' in tre, ma hanno creato una potenza ed un'energia palpabile, la sentivi sulla pelle e ti entrava dentro, lasciandoti incredibilmente vivo. 

[Bury it
i won't let you bury it...
Our time is running out
our time is running out]


Time is running out
era la più attesa ( e non solo da noi al Forum! ) e diecimila persone saltavano e cantavano all'unisono,  Sunburn-Hysteria-Stockholm syndrome  è stato il trio perfetto e la chiusura è stata affidata alla nuovissima e così particolare Knights of Cydonia , che sembra davvero una cavalcata musicale con un incalzante ritmo finale, scandito da queste parole..
[No-one's gonna take me alive
The time has come to make things right
You and I must fight for our rights
You and I must fight to survive]


Il forum ringrazia voi 3. E io te, per avermi fatto questo dono.

Ed ecco la mia scelta Butterflies and Hurricanes, ascoltatela e ditemi se non è una perla...

AntaresStardust

alle 00:53

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giovedì, 09 novembre 2006

Sam's town
Categoria: ma vie quotidienne, musiclifestyle

E' stata una serata surreale: dopo la band di supporto, attesa infinita  di un concerto con una scenografia molto particolare e  gioiosa, quasi da festa paesana, persone così maleducate da prendere a schiaffi che affollavano il Rolling, ma dopo tutto ciò finalmente salgono loro sul palco e l'attenzione si concentra solo sui quei pochi metri:
THE KILLERS ON STAGE!

Iniziano subito  con forza con Sam's town& Somebody told me& When you were young e il movimento si impossessa dei presenti sotto il palco, le  magliette ancora intatte, ma destinate ad impregnarsi della serata, coi suoi suoni ed odori.

Brandon, il cantante, è un personaggio strano, non il solito frontman bello e selvaggio di una rock band, ma è quasi un damerino dandy che sorseggia un thé con gli amici, infatti qualche dubbio sulla sua voce ci è venuto ( *Ma starà  cantando in playback?!?!* ) , perchè la sua voce era quasi perfetta, troppo per una performance dal vivo. Ma  semplicemente deve avere una tecnica mostruosa e una voce che non capita tutti i giorni di ricevere in dono.
E guardandolo dal vivo forse si spiega il testo di Somebody told me... e si infrangono i sogni delle ragazzine, ma anche non, che impazziscono per  lui.

Poi verso la fine la MIA canzone, Mr. Brightside of course, sulle cui note sul serio il Rolling è esploso, incontenibile trattenere l'entusiasmo, l'energia interna di ognuno e la  voglia di ballare e cantare..e allora via, sfogo libero a  tutto ciò per quei 4  minuti di passione. Questa  canzone peraltro contiene secondo il modesto parere di qualcuno, un accenno o meglio un omaggio all' Inno alla gioia del Monumento, Ludwig Van Beethoven.

Tutte o quasi le canzoni dei loro 2 album hanno accompagnato l'ora e mezzo di questo concerto e la fine è stata quella prevista, la canzone dedicata a noi, a  chi li ascolta:

We hope you enjoy your stay
It’s good to have you with us
Even if it’s just for the day

 

Ieri sera è stato una sorta di sogno, ma con la passione e l'energia  che un concerto rock dovrebbe metterti addosso...


AntaresStardust

alle 15:56

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venerdì, 03 novembre 2006

immagini mattutine
Categoria: ma vie quotidienne, musiclifestyle, links utili ma anche no

Stamattina

Il vento che scompiglia  i capelli, ma  che libera l'aria  da tutti i veleni metropolitani, un sole che splende e rende tutto più caldo ed accogliente.

Il mio strabiliante ZEN con la musica giusta, le  mie Tai ai piedi,una sigaretta, l'aria frizzante sul viso:
passeggiata piacevolmente rilassante, con una sensazione di irreale libertà e assenza di pensieri.

Ed  entrare in un bar e sentire Everywhere di Michelle Branch, un tuffo  indietro, un ricordo delle nostre 3 perle, di cui una nera, nevvero Cicci?? *Avrei voglia di riascoltarli..* 

E tornare a casa e  trovare il mio patato, giocare con lui, ballando sulle  note dell'indimenticabile canzoncina dei Lampaclima, verso cui ha mostrato grande apprezzamento: abbiamo  un altro Lampa-Dipendente!! (però in effetti lui ha 3  anni.. ehm ehm.. )  

-Sembra un bullo
ma tu non badarci perchè
se hai bisogno
Frizy sta con te!-    

Nonostante un pò di stanchezza per la chiaccherata serale con il mio Ultras preferito, oggi sono riuscita a fare ciò che dovevo e mi sento proprio tranquilla.

In più mi attende un week-end  interessante, quindi vi lascio con le note de "El canto del loco", gruppo spagnolo ai vertici delle loro classifiche: li  ho scoperti l'anno scorso a Barça e da allora è stato amore a prima vista! 

Te vuelvo a buscar
Corriendo a contracorriente   

P.S. oggi si inaugura una categoria fondamentale, quindi beccatevi il primo : queste sì che son vere chicche!!! 

a contracorriente  ...  a contracorriente  ...   a contracorriente ...  
a contracorriente ...    

AntaresStardust

alle 18:11

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martedì, 19 settembre 2006

PEARL JAM KEEP ON ROCKIN IN THE FREE WORLD!
Categoria: ma vie quotidienne, musiclifestyle

Cronaca di un concerto annunciato
17 settembre 2006, DatchForum, Milano

 

Hearts and thoughts they fade, fade away... Anche se vorrei rimanessero vive e pulsanti, le sensazioni provate durante quella serata, com'è normale che sia, si dissolvono..Elderly woman behind the counter in a small town, la  canzone col titolo più lungo del mondo, purtroppo non è stata inserita nella data di Milano, ma data la vasta produzione dei P.J., tra album, singoli, B-side e cover, per  poter  ascoltare tutte le mie 'preferitissime' avrei dovuto seguire tutte le date del tour italiano!

Iniziare il concerto con Go significa iniettare immediatamente una forte dose di adrenalina ad un  Forum strapieno di fans, che attendevano questo momento da lunghi anni, così  come terminarlo con Yellow Ledbetter è il congedo ideale, col suo malinconico e dolce riff. Moltissimi vecchi successi, dai primi fantastici album, Ten e Vs., canzoni dell'ultimo album, che porta proprio il nome dei nostri, vari pezzi della loro carriera, alternati a cover e momenti di colloquio con Eddie: perchè gli antidivi per  eccellenza non fanno le rockstar incazzate, non salgono sul palco facendo i soliti 4 ringraziamenti e poi via a suonare, ma si preparano fogli da cui leggere in un buon italiano, per comunicare con  noi, cercando di stabilire una comunicazione che vada al di là dell'ascolto puro e semplice. 

Alive & Worldwide suicide & Comatose hanno diffuso energia tra i diecimila accalorati, la nuova Parachutes è scesa dolcemente su di noi come una pioggerella [ "I would've fallen from the sky til you / Parachutes have opened now" ] , Man of the hour ci  ha ricordato un film, Rockin' in the Free World ci ha fatto ballare, Daughter mi ha riportato indietro nel tempo, ma il momento personalmente più toccante l'ha creato Black, come solo questa canzone sa fare, incantando, facendo accendere mille piccole luci, scendere qualche lacrima e anche sognare...

La tenerezza di Eddie nel tenere quel foglio bianco in mano, il trattenersi sul palco a fine concerto, come degli amici che  si congedano malvolentieri dopo una serata speciale, quel saluto conclusivo con l'inchino "teatrale" come una vera Compagnia, i loro ripetuti applausi rivolti a noi, la loro voglia di suonare e il loro desiderio di condividere emozioni tramite musica e parole, il loro impegno politico e sociale, la voce di Eddie che ho sempre trovato seducente e  malinconica, come spesso lo sono anche le loro note e i loro testi, anche se vi si può trovare molta forza, positività non sbandierata, come una Speranza sottile che si insinua tra  le righe e ti contagia, perchè nonostante It's a worldwide suicide, non bisogna mai dimenticare che Life comes from within your heart and desire...
...Tutto questo li rende speciali.

PEARL JAM KEEP ON ROCKIN IN THE FREE WORLD!

Grazie per avermi accompagnata, per i tuoi teneri sguardi e per aver scattato questa foto.

 

 

la fine del Sogno..Yellow ledbetter

 

AntaresStardust

alle 15:29

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lunedì, 11 settembre 2006

aspettando un concerto...
Categoria: musiclifestyle

nell'attesa di quella serata speciale, volevo deliziarvi con il testo della canzone dei P.J. che sentite qui sopra ( per  chi riesce a sentirla of course..so  che anche per la musica qualcuno ha problemi); non me ne voglia il mio adorato Eddie, ma stavolta è il testo del chitarrista Mike  McCready a far breccia nelle mie corde.

INSIDE JOB

Ogni cosa giace dietro questo sorriso
tutte le mie speranze e paure, orgoglio e vergona

Ho fatto un patto con me stesso, di non chiudere le porte sul passato
Almeno per oggi sono libero

Non perderò la mia fede
E' un lavoro interiore oggi
Questa è una cosa che so bene

Ero solito provare a uccidere l'amore. il più grande dei peccati
respirando insicurezza fuori e dentro

Cercando la speranza, mi è stata indicata la via da percorrere diritta
seguendo la strada maestra verso la luce di tutti gli uomini

Quello che scelgo di essere è quello che sono
Quello che scelgo di essere è quello che sono

Non perderò la mia fede
E' un lavoro interiore oggi

Continuando a tenere duro, la luce della notte
in ginocchio risollevarsi e curare la mia anima ferita
Di nuovo

Lasciami correre nella pioggia
per essere di nuovo una luce umana

La vita nasce dal tuo cuore e dal desiderio
La vita nasce dal mio cuore e dal desiderio
La vita nasce dal tuo cuore e dal desiderio



L'importanza delle proprie scelte, del proprio cuore.. è un lavoro interiore quello che ognuno di noi deve compiere, ma è essenziale per poter brillare insieme...

 

la luce della Luna..

 

AntaresStardust

alle 17:17

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